Ludovica La Rocca

Architetta, dottoranda in pianificazione e valutazione presso il DiARC – Università Federico II di Napoli, co-founder del collettivo Blam e startupper di Play ReCH. Si occupa di rigenerazione urbana e innovazione sociale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale, con l’obiettivo di individuare nuove modalità di elicitazione e valutazione dei valori complessi emergenti. Con Blam, ha attivato a Salerno il living lab SSMOLL attraverso un processo bottom-up che sperimenta il riuso adattivo di un’ex chiesa del ‘500 mediante percorsi collaborativi pubblico-privati. Lo studio delle imprese sociali, come forme ibride e innovative nella produzione culturale, la porta a fondare Play ReCH per sperimentare la valorizzazione del Patrimonio attraverso la gamification.

Giulia Sodano

Studentessa dell'ultimo anno del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura. Appassionata di fotografia digitale e analogica con esperienza di sviluppo e stampa in camera oscura. Nel 2017 vince la borsa di studio per l'Erasmus e studia presso l'Universida de de Coimbra. Nel 2018 lavora part-time presso Federica Web Learning. Nel 2019 intraprende un percorso di tirocinio e ricerca tesi sull'illuminazione nei parchi archeologici presso il dipartimento di Ingegneria Industriale con la Professoressa Laura Bellia. Dal 2019 è Tutor A del Diarc.

Giovangiuseppe Vanelli

Architetto e dottorando in Architettura presso il DiARC – Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. La ricerca di dottorato iniziata nell’ a.a. 2018.19 concerne il progetto per l’emergenza post-sisma per il quale indaga il rapporto tra le diverse temporalità della ricostruzione esplorando le occasioni processuali offerte dai progressi digitali attraverso una sperimentazione progettuale con sistemi in acciaio leggero. Interessi di ricerca più ampi riguardano il tema del riciclo alla scala urbana e architettonica indagato in relazione al tema dell’abbandono: dalle aree interne italiane ai grandi complessi dismessi, ponendo particolare attenzione al patrimonio eterotopico.